3000 km in solitaria sugli sci per attraversare la Norvegia da sud a nord, insieme al fedele Umak. E’ la nuova impresa di Ario Daniel Zhoh, amico e collaboratore dell’Istituto Mameli Magini di Deruta, guida alpina, esploratore polare, personaggio di grande rilievo nazionale e internazionale nel campo della salvaguardia degli ambienti d’alta montagna e delle regioni artiche e subartiche.
L’esploratore passa buona parte dell’anno nelle terre artiche, toccando con mano la drastica riduzione sia dei ghiacci sia delle comunità umane indigene che popolano tali territori. Queste due “perdite” imminenti, ghiacci e comunità umane, rappresentano la “fine” di diversi ambienti artici dove vivono organismi vegetali e animali spesso unici, che l’umanità non si può permettersi di perdere, per una lunga serie di motivi. Anche se la comunità scientifica tutta, oramai da anni, ci sta informando sui gravi problemi di perdita della biodiversità, legati all’attuale crisi climatica, oggi così attuali e impellenti per tutti, purtroppo per molti questi temi risultano ancora piuttosto oscuri e lontani. Diventa quindi prioritario sensibilizzare le nuove generazioni.
